Il Carso senza confini

Il museo vivente del Carso rappresenta un patrimonio naturale e culturale. Il progetto transfrontaliero KRAS-CARSO è un passo verso una gestione unitaria del Carso come meta turistica da entrambe le parti del confine.

Gologratna jama v Živem muzeju Krasa.

Voragine dei Corvi allʼinterno del Museo vivente del Carso. Foto: Slomedia

Pastirske hišice v Živem muzeju Krasa so še danes povsem uporabne.

Le casette dei pastori sono ancora utilizzabili allʼinterno del Museo vivente del Carso. Foto: Slomedia

Živi muzej Krasa je raj za rekreativce. Vse poti so ustrezno označene.

Il Museo vivente del Carso è un paradiso per chi fa sport. Tutti i sentieri sono adeguatamente segnati. Foto: Primorski dnevnik

Sul confine italiano-sloveno, tra Sesana e Basovizza è nato il museo vivente del Carso. Il museo si snoda lungo l’asse di collegamento della vecchia strada austro-ungarica che collegava Sesana e Basovizza. Varie stradine ci portano fino a valli ad imbuto, a oltre 200 grotte e ad altre particolarità naturali e culturali del Carso.

Ad aspettare i visitatori ci sono mura a secco ristrutturate, casette dei pastori, un pozzo che risale al XIX secolo e la galleria di sculture all’aperto “forma viva”. In tre ex polveriere si possono usare attrezzi da fintess. Sono stati sistemati anche gli accessi alla scuderia di Lipizza, alla grotta di Corgnale e al Museo dellʼAcqua, in Italia.

Escursionisti, ciclisti e cavallerizzi si incrociano su quest’area di 700 ettari e inconsapevolmente oltrepassano il confine.

Il Carso non conosce confini nazionali e si estende invariato tra due Nazioni. Proprio per questa ragione è nato il progetto KRAS- CARSO nel contesto del quale collaborano tredici comuni italiani e sloveni con l’intento di perseguire una gestione sostenibile del patrimonio naturale del Carso sviluppando strategie comuni.

All’inaugurazione nel marzo 2014 la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat ha detto che il Museo vivente del Carso è una chiara dimostrazione che senza grandi interventi in natura si possono fare grandi cose e che le limitazioni possono trasformarsi in possibilità. La collaborazione sloveno-italiana nel Carso continuerà anche in futuro, come rilevato dal sindaco del comune di Sesana Davorin Terčon. A questo proposito si sta già preparando un nuovo progetto turistico, il geoparco del Carso.

Condividi:

Per commentare dovete essere registrati. I commenti non riflettono la posizione della redazione e la politica di RTV Slovenia.
Nello scrivere il commento siete pregati di attenervi al tema, evitando l'uso di frasi di incitamento all'odio e di attenervi alle regole.

Commenti: 0