25 novembre - Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

La violenza colpisce il 35 percento delle donne nel mondo

Jasna Podreka

Ospite, Jasna Podreka

Il 25 novembre ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne indetta dalle Nazioni Unite nel 1999 per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno. L'organizzazione mondiale della sanità ricorda che la violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo, e quella domestica, inflitta dal partner, è la forma più comune. Dati preoccupanti anche per quanto riguarda la Slovenia. Le organizzazioni no profit che si occupano della problematica promuovono una raccolta di firme in favore di un approccio più organico e sistematico al tema della violenza. Prevenzione, protezione e punizione dei colpevoli, sono questi i tre punti cardine della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. Un documento ratificato dalla gran parte dei paesi europei ma in sostanza, in molti casi, ancora lettera morta. La violenza colpisce il 35 percento delle donne nel mondo, il 30 percento per mano del proprio compagno.

Nel 2013 si è registrato inoltre un aumento dei femminicidi del 14 percento, con un incremento significativo di quelli in ambito familiare, più 16 percento, cosi come pure nei contesti di prossimità rapporti di vicinato, amicizia o lavoro. Anche in Slovenia il problema della violenza è molto sentito, come ci conferma la sociologa Jasna Podreka. "La prima ricerca nazionale fatta nel 2010/2011 sulla violenza nel contesto intimo ha anche dimostrato che più o meno il 40 percento delle donne slovene hanno subito dei maltrattamenti nella propria vita, dopo i 15 anni, nel contesto familiare, perché i maltrattanti nella maggior parte dei casi erano i loro partner. Questi dati ci fanno vedere che è ancora un problema molto presente che colpisce tantissime donne. Non possiamo dimenticare comunque che le vittime principali di questi contesti sono anche i bambini."

Se da un lato denota una mancanza di programmi di prevenzione e sensibilizzazione, la Podreka sottolinea il ruolo fondamentale che hanno le onlus sul territorio, come il telefono SOS o l'Associazione per una comunicazione non violenta, i centri antiviolenza e le case sicure. Da cinque anni nel comune di Pirano è attivo il Centro di crisi per le vittime di violenza, l'unica struttura di questo tipo in regione. Dalla sua apertura ad oggi ha ospitato quasi 450 donne e bambini, solo lo scorso anno 64 donne e 36 bambini.

Lara Drčič

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