Slovenia: finanziamenti governativi stabili per la minoranza italiana

Per il presidente della CAN, Alberto Scheriani un incontro soddisfacente.

In visita nei comuni costieri il capo dell'Ufficio nazionalità del governo sloveno, Stane Baluh. In mattinata ha avuto colloqui con le municipalità di Isola, Capodistria e Pirano mentre questo pomeriggio sarà nel neo-costituito comune di Ancarano. A Capodistria Baluh ha incontrato, in sedi separate, i vertici di Unione Italiana e quelli della Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana.

Per il presidente della CAN, Alberto Scheriani un incontro soddisfacente anche perché sono state fornite garanzie che non ci saranno tagli ai fondi che l’Ufficio nazionalità intende destinare per le attività della CNI nel 2015. “Ci è stato garantito che gli importi erogati alle CAN come pure quelli che andranno ai singoli comuni per garantire l’attuazione del bilinguismo sul territorio saranno gli stessi dell’anno in corso’’ ci ha dichiarato Scheriani aggiungendo che "si potrà - dunque operare come nel 2014’". Concordata inoltre la necessità di istituire un tavolo sulle problematiche della CNI attorno al quale coinvolgere tutti i soggetti interessati: dagli esponenti delle CAN a quelli dei vari ministeri che si occupano della minoranza e fino alle altre istituzioni del territorio che operano a favore del gruppo nazionale italiano. Obiettivo l’individuazione di alcuni progetti strategici da portare avanti prossimamente in quanto come ha detto Scheriani “la nostra comunità vuole crescere; ma per riuscirci bisogna pianificare le priorità per il futuro’’. Cordiale e proficuo pure l'incontro che Baluh ha avuto con i responsabili dell’Unione Italiana con sede a Capodistria. Oltre che a esprimere apprezzamento per il lavoro portato avanti dall’Ufficio Europa dell’UI, lavoro che si esprime in termini positivi sul territorio, Baluh è tornato a informare che non ci saranno riduzioni degli stanziamenti in favore delle Comunità Nazionali ribadendo la sensibilità che il governo Cerar nutre nei confronti delle minoranze autoctone. Ed i contratti per le attività 2015 potrebbero venir sottoscritti già nelle prossime settimane.

Di Lionella Pausin Acquavita

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